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Omaggio a Luigi Ghirri

Passeggiando per via Mascheraio a Ferrara mi sono trovato davanti a qualcosa di molto simile a una foto di Luigi Ghirri scattata in via Ripagrande sempre a Ferrara. Il soggetto è analogo. Il muro non è in mattoni a vista ma intonacato con colori che mi ricordano quelli utilizzati da Giorgio Morandi nelle sue nature morte. E' curioso notare che il numero civico, il 25, sia lo stesso dello scatto di Ghirri. La foto di Luigi Ghirri "Ferrara (porta murata), 1981  è pubblicata nel sito della Fondazione Arte Moderna e Contemporanea CRT

Spunta un capitello tra i muri delle case

Talvolta mi capita di passeggiare nelle vie meno battute del centro storico medievale di Ferrara e di restare meravigliato da inaspettate apparizioni, come nel caso della colonna con relativo capitello posizionata all'angolo tra via Coperta e via Formignana. Capitello incastonato ad angolo in una casa di via Coperta

Rileggendo Pascoli: "Rosa di macchia"

Rosa di macchia Rosa di macchia, che dall'irta rama ridi non vista a quella montanina, che stornellando passa e che ti chiama rosa canina; se sottil mano i fiori tuoi non coglie, non ti dolere della tua fortuna: le invidïate rose centofoglie colgano a una a una: al freddo sibilar del vento che l'arse foglie a una a una stacca, irto il rosaio dondolerà lento senza una bacca; ma tu di bacche brillerai nel lutto del grigio inverno; al rifiorir dell'anno i fiori nuovi a qualche vizzo frutto sorrideranno: e te, col tempo, stupirà cresciuta quella che all'alba svolta già leggiera col suo stornello, e risalirà muta, forse, una sera. Giovanni Pascoli - Myricae (1891)  Alberi e fiori - Rosa di macchia Fonte:  wikisource

Sulla facciata di San Petronio a Bologna

Paolo di Bonaiuto   «Paulo de Venetiis magister lapidum marmoreorum» San Floriano , 1394, pietra d’Istria, facciata Basilica di San Petronio, Bologna

La Conversione di Saulo

"Ora, mentre nel suo cammino si trovava già vicino a Damasco, all'improvviso rifulse intorno a lui una luce dal cielo. Caduto a terra udì una voce che gli diceva: Saulo, Saulo perchè mi perseguiti? Io sono, disse, colui che tu perseguiti. Ma alzati, entra in città e ti sarà detto cosa devi fare. Gli uomini che viaggiavano con lui si fermarono attoniti: udivano la voce ma non vedevano nessuno. Saulo si alzò da terra, e sebbene i suoi occhi fossero aperti, non vedeva niente; sicchè dovettero prenderlo per mano e lo condussero a Damasco, ove, per tre giorni rimase senza magiare né bere". (Atti 9,3-8) Caravaggio, Conversione di Saulo , 1600-1601, collezione Odescalchi, Roma

Corcos: visita al museo archeologico di Napoli

Un'elengante signora è seduta al centro della sala in contemplazione della Base con raffigurazioni delle province d'Asia , detta Base di Pozzuoli di   Anonimo del I secolo d.C. Nel quadro il pittore ci rimanda a un modo di fruire l'opera d'arte molto lontana da quello a cui siamo abituati ad assistere ai nostri giorni.  Vittorio Corcos , Visita al museo , 1899 circa, olio su tela, cm. 49,5x57, Collezione privata Il quadro è esposto a Palazzo Zabarella di Padova nell'ambito della mostra  Vittorio Corcos, I sogni della Bella Époque dal 6 settembre 2014 al 14 dicembre 2014. Visita al museo , dettaglio Visita al museo , dettaglio La Base di Pozzzuoli è ben raccontata da Paola Liverani nella trasmissione radiofonica  Museo Nazionale  andata in onda su RAI Radio Tre. Anonimo del I secolo d.C., Base di Pozzuoli (30 - 37 d.C.) altorilievo su marmo, cm 123 x 167 x 130. Napoli, Museo Archeologico Nazionale (foto di Sailko, 2013, CC BY-SA 3.0 )

Castello Estense

Monica e Roberto, Castello Estense, Ferrara