Nel centenario della nascita di Marylin Monroe presso il Palazzo dei Diamanti ho avuto l'occasione di rivedere uno dei suoi ritratti più iconici. L'opera, che raffigura il volto dell'attrice, fu realizzata da Andy Warhol nel 1962, l'anno della morte di Marylin. Il soggetto fu poi ripreso successivamente con alcune variazioni durante il procedimento di riproduzione. Solo a partire dalle serigrafie realizzate nel 1967 l'aspetto cromatico assunse un ruolo determinante. Ancora oggi questo aspetto, assieme allo sguardo magnetico di Marylin, è quello che mi affascina maggiormente. La fotografia utilizzata per la serigrafia non è stata scattata da Warhol, come farà successivamente per le tante celebrità che ritrasse con la sua Polaroid. Infatti si tratta di una foto realizzata dal fotografo Gene Kornman per la pubblicità del film Niagara . La foto è stato poi riutilizzata da Warhol con un leggero ridimensionamento per mettere maggiormente in evidenza il volto dell'a...
Entrando nella palazzina di Marfisa d'Este a Ferrara, la prima sala che accoglie il visitatore è convenzionalmente chiamata Rossa o delle Imprese. La denominazione deriva dal colore utilizzato in alcune porzioni degli affreschi e dalla presenza delle imprese di Francesco d'Este, figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia, che fu il primo proprietario di questo palazzo. Alla morte di Francesco d'Este, avvenuta nel 1578, la proprietà della palazzina e di altri edifici ad essa collegati passò alla figlia Marfisa. Le decorazioni a grottesche della palazzina Marfisa furono realizzate tra il 1559 e il 1560 dalla bottega di Camillo Filippi. Nella sala Rossa o delle Imprese, come per altri ambienti, è stato proposto l'intervento del figlio Sebastiano, detto il Bastianino. Bastianino, Diana Efisia , dettaglio, affresco, Ferrara, sala Rossa, palazzina Marfisa Un dettaglio della sala Rossa che mi ha particolare affascinato è la Diana Efisia che troviamo dipinta negli angoli ...