Entrando nella palazzina Marfisa a Ferrara, la prima sala che accoglie il visitatore è convenzionalmente chiamata rossa o delle imprese. La denominazione derivata dal colore utilizzato in alcune porzioni degli affreschi a grottesche e dalla presenza delle imprese di Francesco d'Este, figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia, che fu il primo proprietario di questo palazzo. Le decorazioni della palazzina Marfisa furono realizzate nel 1559-1560 dalla bottega dei Filippi e in questa sala è stato proposto l'intervento del Bastianino. Agli angoli dei quattro lati del soffitto è raffigurata un'affascinante Diana Efisia ripresa da un esempio analogo presente a Roma nelle Logge Vaticane. Si tratta di un'immagine della divinità che nel esempio ferrarese resta abbastanza fedele a quanto proposto nelle grottesche del pilastro VI delle logge realizzate da Raffaello e dalla sua bottega tra il 1518-1519. ...
Prima di stabilirsi a Venezia Peggy Guggenheim visse a Londra dove ebbe un periodo breve ma fecondo di incontri con artisti appartenenti alle avanguardie artistiche. Fu in questa città che dal gennaio1938 al giugno 1939 diresse la galleria d'arte Guggenheim Jeune. Gisèle Freund: Herbert Read e Peggy Guggenheim, 1939 (stampata nel 1977), 46 x 35 cm. Archivio Collezione Peggy Guggenheim, Venezia, Acquisto grazie a Ikona Photo Gallery, Venezia, 1988 Durante il periodo di attività della galleria furono organizzate oltre venti mostre tra cui la prima personale nel Regno Unito di Vasily Kandisky, una mostra monografica dedicata a Jean Cocteau, la prima esposizione nel Regno Unito interamente dedicata al collage, una mostra controversa di scultura contemporanea. Per ricostruire questa intenso periodo espositivo la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ha organizzato una mostra, a cura Gražina Subelytė e di Simon Grant, dal titolo Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezione, vis...