Il tratto rossettiano delle mure estensi, in particolare quello che va da piazzale San Giovanni a porta Paradiso, offre scorci molto affascinanti nelle umide e fredde giornate invernali. Gli alberi spogliati delle loro foglie lasciano intravedere cieli nuvolosi, brani di lapidi del cimitero ebraico e la silhouette della chiesa di San Cristoforo alla Certosa. In questo post ho inserito alcune fotografie che ho scattato durante alcune passeggiate effettuate nei mesi di gennaio e febbraio. Approfondimenti: Le Mura “rossettiane”, dal Torrione del Barco al Torrione di San Giovanni Battista
La straordinaria mostra che Firenze dedica a Beato Angelico, suddivisa tra il Museo di San Marco sede dell'omonimo convento e Palazzo Strozzi, è stata l'occasione per vedere o rivedere diversi capolavori del maestro qui riuniti per la prima volta dopo le dispersioni ottocentesche. Alcune opere sono state spostate temporaneamente dal Museo di San Marco a palazzo Strozzi dove sono conservate e saranno di nuovo visibili al termine della mostra. Tra queste troviamo il famosissimo Giudizio Universale . Noto per l'ardita prospettiva dei sepolcri scoperchiati presenta, come da tradizione medievale, una crudele visione dell'Inferno. Nel quadro i dannati sono suddivisi in settori in base al peccato e alla pena che dovranno espiare per l'eternità. Nello specifico troviamo raffigurato il settenario dei peccati che comprende: superbia, lussuria, invidia, ira, avarizia, accidia e gola. Quest'ultimo vizio capitale è rappresentato da cinque dannati seduti attorno a un tavolo...