Sono diverse le raffigurazioni aventi come soggetto la Natività che sono state dipinte da artisti del Quattrocento e Cinquecento legati alla committenza Estense. Alcune di queste opere sono ancora visitabili a Ferrara altre invece sono conservate in diversi musei italiani e stranieri.
Tra queste troviamo alcuni capolavori come l’Ercole de Roberti della National Gallery di Londra oppure l'Adorazione dei Pastori del Metropolitan Museum of Art di New York dipinta da Andrea Mantegna. Quest’ultima fu realizzata molto probabilmente per Borso d’Este, come testimonia la zucca violina appesa sullo steccato di canne che richiama l’impresa estense del paraduro a lato di un affascinante San Giuseppe dormiente.
Il riconoscimento dell'allusione all'impresa del paraduro è merito dello storico dell'arte Keith Christiansen che descrisse l'opera nel 1991 nel catalogo della mostra Le Muse e il Principe. Arte di corte nel Rinascimento padano.
L’Adorazione è giunta al MET dopo diversi passaggi collezionistici e si presume manchi da Ferrara dalla seconda metà del Cinquecento. Un suo rientro nella città estense, per un qualche evento espositivo, sarebbe un evento di grande importanza e prestigio.
Andrea Mantegna, Adorazione dei pastori, dopo il 1450, Metropolitan Museum of Art di New York
Foto in alto: dettaglio con il paraduro e San Giuseppe
Foto in basso: dettaglio con l'impresa del Paraduro, Biblioteca Estense Universitaria, Modena, Bibbia di Borso D'Este, (1455-1461), 008R - MS.V.G.12
Bibliografia:- Federico Zeri, Elisabeth E. Gardner, Italian Painting. A catalogue of the Collection of the Metropolitan Museum of Art. North Italian School, Vicenza, Neri Pozza, 1986, pp. 35-37
- Keith Christiansen scheda catalogo in Le Muse e il Principe. Arte di corte nel Rinascimento padano, Franco Cosimo Panini, 1991, pp. 307-312



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