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Gli anelli di papa Giulio II

Tre per ogni mano per un totale di sei sono l'insolito numero di anelli che indossa papa Giulio II nel ritratto eseguito da Raffaello. Un numero così alto non lo si riesce a trovare in nessun altro ritratto di papa dei decenni precedenti o subito successivi (Elena Rossoni, Il ritratto di Giulio II di Raffaello , p. 22, dal catalogo della mostra Giulio II di Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna . Pinacoteca Nazionale di Bologna, 8 ottobre 2022 - 5 febbraio 2023) Raffaello, ritratto di papa Giulio II , dettaglio, 1511, Londra, The National Gallery

Gerolamo Induno: opere a confronto

Dopo quasi una decina d'anni Gerolamo Induno ritorna sullo stesso soggetto modificando il titolo del quadro e alcuni dettagli. La prima versione dal titolo Triste presentimento risale al 1862 ed è conservata presso la pinacoteca di Brera a Milano mentre la seconda con il titolo Pensando al fidanzato (o La fidanzata del garibaldino ) fu realizzata nel 1871.  Tra le modifiche appare evidente la scomparsa del busto in gesso di Garibaldi che nella prima versione appare collocato in una sorta di nicchia alle spalle della ragazza. Altra modifica riguarda la protagonista del dipinto, che nella seconda versione, guarda direttamente lo spettatore e non l'immagine del fidanzato, probabilmente ritratto nella miniatura che tiene tra le mani. Sullo sfondo resta invariato l'omaggio al celebre dipinto di Hayez il Bacio riprodotto in un stampa in bianco e nero appesa alla parete. Triste presentimento , Milano, Pinacoteca di Brera Pensando al fidanzato , (1871), collezione privata Triste...

Il salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia rivive e incanta i visitatori della 59 Biennale d’Arte di Venezia

L'artista Małgorzata Mirga-Tas, di nazionalità polacca e Bergitka rom, ha presentato l'opera dal titolo Re-enchanting the World (Reincantare il mondo),  all'interno del padiglione della Polonia. Qui l'artista prendendo spunto dal ciclo di affreschi rinascimentali che si trovano nel salone dei mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara ha reinterpretato aspetti e momenti della vita quotidiana del popolo Rom.   Visitatori all'esterno del padiglione della Polonia alla 59 Esposizione d'Arte Internazionale di Venezia

Cielo primaverile a palazzo Schifanoia

  Edificato dagli Este a partire dal 1385 come luogo di riposo e di svago ora fa parte dei Musei civici di Arte Antica di Ferrara.  Al suo interno è conservato nel salone dei Mesi un'importante ciclo di affreschi rinascimentali.  Ma la scoperta e il fascino di palazzo Schifanoia può iniziare anche dall'osservare questo riflesso di cielo primaverile.

Riapre la chiesa di San Paolo a Ferrara

In occasione del  Photo Festival Riaperture è stato possibile visitare la chiesa di San Paolo, un tempio dell'arte ferrarese, che da diverso tempo versa in condizioni di degrado e abbandono. Gli interni sono in gran parte affrescati mentre nelle cappelle laterali sono ancora visibili diverse statue settecentesche. Di grande effetto appare l'abside con  Elia rapito al cielo sul carro di fuoco affrescata dallo Scarsellino attorno al 1592. Scarsellino, Elia rapito al cielo sul carro di fuoco Cappelle nella navata laterale  Un dettaglio delle decorazioni affrescate nella navata centrale. Affreschi nel soffitto della navata centrale.

Il San Sebastiano della chiesa di San Carlo a Ferrara

Una rara opera dell'artistica carpigiano Orazio Grillenzoni del 1581 è visibile nella chiesa di San Carlo a Ferrara. Si tratta della terracotta policroma raffigurante un San Sebastiano a grandezza naturale. La statua ora collocata in una nicchia proviene dalla chiesa soppressa di Sant'Anna dell'Ospedale. La chiesa, edificata in stile barocco, è di proprietà dell'AUSL di Ferrara e non è visitabile se non in occasioni speciali  come Monumenti Aperti o le giornate FAI. Orazio Grillenzoni, San Sebastiano , (1581 ca.), terracotta policroma, chiesa san Carlo (Ferrara)  Orazio Grillenzoni, San Sebastiano , dettaglio Bibliografia:  Fratarcangeli M., Orazio Grillenzoni. Una biografia per un’opera , in “Annali della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon”, 13, 2013, pp. 403-410

Omaggio a Luigi Ghirri

Passeggiando per via Mascheraio a Ferrara mi sono trovato davanti a qualcosa di molto simile a una foto di Luigi Ghirri scattata in via Ripagrande sempre a Ferrara. Il soggetto è analogo. Il muro non è in mattoni a vista ma intonacato con colori che mi ricordano quelli utilizzati da Giorgio Morandi nelle sue nature morte. E' curioso notare che il numero civico, il 25, sia lo stesso dello scatto di Ghirri. La foto di Luigi Ghirri "Ferrara (porta murata), 1981  è pubblicata nel sito della Fondazione Arte Moderna e Contemporanea CRT